
Le difficoltà cognitive
A chi si rivolge?
Nel corso della vita possono svilupparsi difficoltà cognitive e/o comportamentali. Le cause possono essere diverse: eventi acuti, come ictus e ischemie che creano lesioni circoscritte ad alcune funzioni cognitive, oppure degenerativi, per esempio la demenza, che globalmente intaccherà le diverse funzioni.
Benefici
La stimolazione cognitiva è un importante strumento per preservare la funzionalità cognitiva. Nel caso di eventi acuti come causa, si può parlare di un recupero, almeno parziale e dipendente dal tipo di lesione subita. Nel caso di condizioni degenerative, la stimolazione cognitiva aiuta a rallentare il decorso della malattia.
Come si svolge?
Un percorso di stimolazione cognitiva è formato da una serie di incontri della durata di quarantacinque minuti, in cui si eseguono esercizi pensati per stimolare le funzioni cognitive deficitarie. Ogni percorso è pensato sulle caratteristiche della difficoltà presentata e della persona, in modo da non creare un’esperienza frustrante. La progettazione del percorso avviene in seguito alla valutazione neuropsicologica, che definisce con chiarezza il livello di compromissione delle diverse funzioni cognitive.
La stimolazione cognitiva si basa sulla plasticità cerebrale. Molti studi hanno dimostrato la capacità dell’encefalo di compensare le difficoltà cognitive acquisite. Il cervello ha la possibilità di creare nuove sinapsi, per apprendere nuove informazioni o a fare nuovamente delle cose.

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Psicologa Eleonora Moro – iscrizione albo Ordine Psicologi della Lombardia n° 21014 – P.IVA 01707500193
