1. Quando nasce la Pet Therapy?
Già nel 1762, lo psicologo W. Tuke aveva osservato e compreso l’importanza della presenza degli animali in strutture psichiatriche: utilizzava animali da cortile e aveva registrato un miglioramento nell’autocontrollo e nella gestione dei rapporti umani.
Solo nel 1962 però il neuropschiatra infantile B. Levinson inizia ad utilizzare il termine “Pet Therapy” e parlare del cane come co-terapeuta, osservando i benefici che l’animale può portare all’interno di una studio di terapia. Dagli anni Ottanta in poi, anche la comunità scientifica ha dato maggior attenzione e speso maggiori energie per studiare questa relazione e i suoi benefici.
Dal 2015 in Italia sono presenti le Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali, che regolano la formazione degli operatori, le tipologie di intervento e quali animali possono svolgere questo compito. Viene posta particolare importanza alla professionalità e la competenza degli operatori e le adeguate caratteristiche e preparazione dell’animale impegato: non si improvvisa la Pet Therapy!
2. Ok, ma cos’è la Pet Therapy?
Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) sono attività o percorsi con un obiettivo e il suo raggiungimento è mediato dalla presenza e dalla relazione con l’animale. Si possono impegare negli interventi cani, gatti, conigli, asini e cavalli.
Gli interventi possono avere diversi obiettivi: terapeutici (si parlerà di Terapie Assistite con gli Animali – TAA), educativi (Educazione Assistita con gli Animali – EAA) o semplicemente ludico-ricreativi (Attività Assistita con gli Animali -AAA).
Nella Pet Therapy, semplici gesti possono aiutare a raggiungere grandi obiettivi: con l’aiuto del cane si può lavorare sulle relazioni sociali e il rispetto dell’altro attraverso il gioco. Una passeggiata a guinzaglio può diventare un esercizio di pianificazione e memoria. Non solo coccole quindi!
Ciò che rende questi gesti speciali è proprio la relazione tra l’animale e l’utente e tutti i benefici che porta con sé. Se svolto correttamente un intervento di Pet Therapy è benefico per entrambi: i nostri amici a quattro zampe devono essere rispettati e devono divertirsi durante le attività e il loro benessere è costantemente monitorato!
3. Chi la può fare?
La Pet Therapy può rivolgersi a tutte le fasce di età, con diversi obiettivi e attività. Unica eccezione i percorsi di TAA che necessitano di una prescrizione (di un medico oppure di uno psicoterapeuta) per essere eseguiti. Questo poiché nel caso di una terapia, è previsto che ci sia una patologia da trattare e, come per altri tipi di terapia, è bene che sia una figura sanitaria competente a valutare la necessità dell’intervento.
Se hai domande, curiosità o commenti, puoi scriverli nello spazio sottostante. Grazie per l’attenzione!
Bibliografia:
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pet-therapy
Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali.

