Le emozioni aiutano ad imparare?

Le emozioni grazie alla loro funzione offrono importanti contributi alla nostra vita, alcuni anche inattesi. Hanno molta influenza sulle nostre capacità cognitive, sia in positivo che in negativo. Memoria e attenzione, così come l’apprendimento, vivono gli effetti dei nostri stati emotivi. Questo significa che gli elementi a cui prestiamo attenzione, il modo in cui creiamo ricordi e come impariamo qualcosa, sono fortementi connessi alle emozioni che stiamo provando nel momento in cui stiamo compiendo quella azione!

Per esempio, alcuni studi hanno dimostrato che le emozioni positive aiutano l’apprendimento e il raggiungimento di migliori risultati scolastici, grazie a maggiori livelli di motivazione e soddisfazione del materiale appreso. Perciò studiare con il buon umore permette di ricordare più informazioni e ottenere voti migliori.

Come possiamo spiegare invece i risultati ottenuti grazie allo studio dell’ultimo minuto? A poche ore dall’esame e certamente senza grandi scorte di emozioni positive? Alcuni studi hanno dimostrato che se uno studente sperimenta uno stato di confusione, riguardo alle informazioni da immagazzinare, si possono attivare due sistemi: rabbia/irritazione e ricerca. Se viene attivato maggiormente lo stato di ricerca, lo studente spenderà maggiori energie cognitive per comprendere le informazioni e mitigare lo stato di confusione. Inoltre, è emerso che lo stress sperimentato per un periodo ridotto di tempo, aiuta la performance dello studio. Al contrario, lo stress cronico non solo non facilita l’apprendimento, ma risulta essere nocivo.

Le emozioni influenzano l’apprendimento interagendo anche con l’attenzione. Quando uno stimolo è emotivamente rilevante, induce delle risposte sensoriali. L’attenzione quindi viene catturata da queste risposte e questo stimolo diventa privilegiato in mezzo a tanti altri stimoli ambientali. Se un libro ci appassiona particolarmente e crea delle risposte emotive mentre lo stiamo leggendo, l’attività della lettura sarà privilegiata rispetto ad altri stimoli presenti nella stanza, come può essere una televisione accesa.

Perciò, come possiamo utilizzare queste informazioni in modo utile alle nostre esigenze quotidiane?

Che tu sia un giovane studente o un adulto che ha necessità di tenersi in aggiornamento sul proprio lavoro, o semplicemente per tenere la mente in allenamento, essere consapevole di come le emozioni interagiscono con le funzioni cognitive, può essere un vantaggio:

  • Se devi studiare o concentrarti, meglio farlo quando sei di buon umore. Questo renderà più proficuo il tempo!
  • Le emozioni negative possono distrarci, intercettando la nostra attenzione e portandola su stimoli che non sono utili allo studio. In un periodo di forti preoccupazioni o di umore negativo, la nostra attenzione è più diretta verso ciò che è emotivamente più saliente, quindi verso i pensieri e le sensazioni che viviamo, piuttosto che sul compito da portare a termine.
  • Infine, lo stress non è sempre negativo: una piccola dose di stress permette di migliorare la nostra performance…ma deve essere per un periodo limitato di tempo!

Ricordiamo che le emozioni non devono essere represse. Fanno parte di noi…meglio conoscerle e gestirle per poterle vivere al meglio!

Bibliografia

  • Tyng CM, Amin HU, Saad MNM and Malik AS (2017) The Influences of Emotion on Learning and Memory. Front. Psychol. 8:1454. doi: 10.3389/fpsyg.2017.01454

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